I magistrati della Corte dei Conti hanno passato al setaccio i progetti di viabilità e illuminazione pubblica all'interno del comune urbano di Rabat, nonché il funzionamento del mercato all'ingrosso e dei macelli. Sono stati rilevati diversi malfunzionamenti. Le osservazioni riguardano in particolare l'esecuzione del programma triennale di riqualificazione delle infrastrutture della città di Rabat, adottato dal consiglio comunale nel 2005. Un programma che prevedeva la realizzazione di 72 progetti durante tre esercizi di bilancio (2005-06-07) per un importo globale stimato a 1,482 miliardi di dirham. La ristrutturazione e la sistemazione delle vie della città (grandi assi, principali incroci e tutta la viabilità di prossimità dell'insieme dei quartieri della città) contavano 39 progetti il cui costo di realizzazione è stato stimato a 748,444 milioni di dirham. La corte mette l'accento sul basso tasso di esecuzione dei progetti nonché su insufficienze nell'impostazione dei programmi. L'assenza degli studi tecnici e finanziari necessari è puntata al dito. Gli studi relativi ai suddetti lavori hanno avuto luogo solo nel 2007, mentre l'intero programma triennale doveva essere eseguito completamente al termine di questo stesso anno.»
Sono state rilevate insufficienze nel dimensionamento tecnico e finanziario dei progetti, in particolare il ricorso a tecniche onerose di rivestimento dei marciapiedi. Per i progetti di viabilità comunale, si notano ritardi importanti e ripetitivi nell'approvazione degli appalti, la negligenza dei lavori di drenaggio delle acque piovane e delle opere di assorbimento, la dispersione dei lavori di manutenzione, ecc. Per quanto riguarda l'illuminazione, i progetti sono concepiti in assenza di obiettivi fotometrici fissati e di studi di ottimizzazione energetica, nonché di un approccio globale volto a normalizzare la rete nel quadro degli appalti di prossimità.
La Corte dei Conti ha emesso diverse raccomandazioni per colmare i malfunzionamenti constatati. Si tratta in primo luogo di ricorrere ad approfonditi studi per la preparazione di programmi di grande portata sulla base di una diagnosi precisa dei bisogni della città di Rabat. Le scadenze devono essere fissate sulla base di studi seri che prendano in considerazione i mezzi umani e materiali del comune. I responsabili locali sono chiamati a vigilare sul rispetto del programma stabilito come base di riferimento per la programmazione annuale dei progetti. I finanziamenti previsti dai partner esterni devono essere inquadrati da convenzioni che fissino in modo preciso gli importi dei contributi e le scadenze del loro versamento. L'istituzione preliminare di approfonditi studi tecnici (classe del traffico, dati climatici...) è indispensabile. Inoltre, per quanto riguarda il mercato all'ingrosso, creato nel 1974 su una superficie di 50.000 m2, le osservazioni riguardano, tra l'altro, la commercializzazione fuori da questo mercato di importanti quantità di frutta e verdura, insufficienze a livello delle attrezzature, debolezze a livello del controllo all'ingresso e l'insufficienza dei controlli al suo interno.
La Corte raccomanda quindi di rafforzare, in partenariato con i servizi di sicurezza, i controlli delle vendite fuori dal mercato all'ingrosso nei punti di accesso alla capitale, a livello delle souika conosciute e censite dai servizi comunali e occasionalmente a livello dei punti di vendita al dettaglio. L'aumento dell'attrattività dei mercati all'ingrosso passa attraverso il miglioramento delle loro attrezzature e delle condizioni di accoglienza, stoccaggio e vendita di frutta e verdura. I controlli devono essere focalizzati sui punti critici in modo da non disperdere lo sforzo di controllo e guadagnare in efficacia. Bisogna anche effettuare controlli sistematici e rafforzati a livello delle aree di carico.
Quanto ai macelli, costruiti nel 1956 nel quartiere Akkari, i malfunzionamenti riguardano l'insufficienza delle condizioni sanitarie e igieniche di installazione e attrezzatura. Nonostante i problemi di concezione dei macelli, la Corte regionale ritiene utile instaurare un minimo di regole per attenuare i rischi di contaminazione delle carni. Diverse raccomandazioni vertono sul rispetto di diverse norme durante la concezione dei nuovi macelli.
La wilaya e il Consiglio comunale hanno elaborato una risposta congiunta alle osservazioni della Corte dei Conti. Per quanto riguarda i lavori di viabilità e illuminazione, i responsabili locali ritengono che le difficoltà incontrate nella pianificazione, concezione e realizzazione dei progetti urbani provengano da vincoli oggettivi: quadro istituzionale proprio agli enti locali, statuto particolare del Comune urbano di Rabat, statuto della città di Rabat come capitale del Regno, coincidenza con la realizzazione di progetti strutturanti di grande portata, molteplicità degli attori...
I responsabili riconoscono, tuttavia, la giustezza e la pertinenza delle osservazioni della Corte sia per quanto riguarda i lavori di infrastruttura che il mercato all'ingrosso. Si impegnano a riqualificare le attrezzature del mercato, il fattore umano e le procedure della sua gestione allo scopo di rimpinguare le entrate.
Per quanto riguarda i macelli, il comune urbano di Rabat ha tentato a più riprese il loro trasferimento «senza successo» per mancanza di un'area fondiaria che disponesse delle caratteristiche specifiche richieste da questo tipo di stabilimento. La riqualificazione delle strutture dei macelli richiede un investimento pesante che può superare la costruzione di nuovi macelli. Un capitolato d'oneri per il lancio degli studi è pronto da più di un anno. Il progetto dei futuri macelli è stato stabilito da uffici studi specializzati e ha previsto che questi macelli rispondano alle norme internazionali in materia di igiene alimentare. «Per la riqualificazione di questi stabilimenti, saranno sbloccati crediti in vista di effettuare i lavori di sistemazione necessari in attesa della costruzione del nuovo complesso agroalimentare che comprenderà i macelli e i mercati all'ingrosso.»
-* Debolezza dell'esecuzione del programma triennale lanciato nel 2005.
-* Diverse raccomandazioni della Corte dei Conti per correggere i malfunzionamenti.
Fornitore/Fonte : Le Matin