La capitale si tinge di colori africani in occasione della 6ª edizione del Festival Rabat Africa, prevista dal 14 al 20 giugno a Rabat. Basata sullo scambio e la scoperta dell'Africa, questa manifestazione culturale e artistica rende omaggio, quest'anno, alla diva dai piedi nudi: Césaria Evora.
Il Festival Rabat Africa è organizzato in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, celebrata il 20 giugno di ogni anno, dalla Fondazione Orient-Occident. L'occasione per gli organizzatori di mettere in luce le diverse culture che compongono il continente africano e permettere così al pubblico marocchino di apprezzarle meglio attraverso varie attività.
«Il Festival intende proseguire la sua missione principale incentrata sul meticciato delle culture tra marocchini e subsahariani e sul dialogo e l'uguaglianza tra i popoli», spiegano gli organizzatori, che promettono, per l'occasione, un'atmosfera festosa, segnata da prestazioni artistiche varie e originali.
In effetti, spettacoli teatrali, concerti folkloristici, esposizioni di prodotti artigianali nazionali e africani, sfilate di moda e danze scandiranno questa edizione che si annuncia ricca e animata.
Il calcio d'inizio della manifestazione sarà dato giovedì 14 giugno a partire dalle 21:30, presso la Biblioteca nazionale. Con in programma una rappresentazione de «La valse des apprentis sorciers», uno spettacolo firmato Abdelhak Serhane e interpretato dall'attore francese Alain Fromager. Subito dopo, la troupe Africa Djembé salirà sul palco per una dimostrazione di danza africana tradizionale.
Altro momento clou di questo appuntamento, l'organizzazione di un'esposizione con l'installazione di un «Villaggio africano», nei giardini della Fondazione Orient-Occident, decorati per l'occasione con capanne tradizionali.
Animato da concerti folkloristici, il «Villaggio Africano» proporrà prodotti artigianali, africani e marocchini, basati sul principio del commercio equo e dell'economia solidale, precisano gli organizzatori.
Un'eccezionale sfilata di moda è annunciata anche in chiusura del Festival, mercoledì 20 giugno, alle 20:30. Immaginata attorno alle danze di Gorée, la sfilata proporrà bellissime creazioni africane e marocchine arricchite da ricami afghani e palestinesi. La serata, che si terrà nei giardini della Fondazione a Yacoub El Mansour, sarà animata da dieci artiste ballerine e percussioniste senegalesi.
Sottolineiamo che il Festival sarà anche l'occasione per inaugurare la firma del contratto tra la Fondazione Orient-Occident e il REMESS (Rete marocchina di economia sociale e solidale).
Segnaliamo infine che altre manifestazioni del genere sono previste nel corso di giugno: Oujda Africa (dal 15 al 17 giugno) e Khouribga Africa (il 21 e 22 giugno 2012).
Fornitore/Fonte : Alain Bouithy, Libération