I medici dell'ospedale pediatrico di Rabat si sono ritrovati la mattina di mercoledì 30 maggio all'ingresso dell'ospedale per manifestare il loro crescente malcontento nei confronti della direttrice dell'ospedale. La contestazione, che dura da diversi mesi, oppone principalmente quest'ultima ai docenti-ricercatori dell'ospedale, alcuni dei quali hanno ricevuto una lettera da parte della direzione dell'ospedale, accusandoli di esercizio illegale della consultazione. Nientemeno! In chiaro, lei rimprovera loro di visitare nei rispettivi reparti mentre una sala, prevista inizialmente per l'ospedalizzazione, è stata riadattata in modo inadeguato a sala di consultazione. Cosa che professionalmente i medici primari rifiutano. Nessuna concertazione è stata preventivamente messa in atto dalla direzione dell'ospedale per risolvere questo tipo di problemi e questa sembra chiusa a qualsiasi mediazione.
«Dovrebbe occuparsi della gestione dell'ospedale piuttosto che ingerirsi nell'esercizio della medicina», dichiara un anziano e rispettabile medico dell'istituto. Sembrerebbe che il fatto che la Sig.ra direttrice non sia lei stessa docente-ricercatore non le permetta di comprendere il senso della contestazione. Rifiuta che i medici visitino nei rispettivi reparti e allo stesso tempo si lamenta di un deficit di consultazione. Situazione a dir poco contraddittoria.
A questo movimento si è unito anche l'insieme del personale paramedico che rivendica dignità e considerazione per la professione. Considerazione e dignità calpestate soprattutto a livello dei vantaggi e delle retribuzioni. Delle trattenute sarebbero praticate in modo oltraggioso e abusivo.
L'ospedale pediatrico di Rabat, inaugurato nel 1977, ha una capacità di 500 posti letto che rimane insufficiente. Sapendo che «l'ospedale accoglie 24h/24 i bambini di meno di 17 anni, per semplici malattie o patologie complesse che richiedono un'esperienza medica e cure di alto livello». Allo stesso modo, l'assistenza ai malati è assicurata dall'ospedale, il che fa sì che «le norme di sicurezza siano ampiamente superate nell'ospedale. La norma è di 1 infermiere per 7 malati, mentre nella realtà è ampiamente superata con 1 infermiere per 50 malati. L'ingombro fa sì che a volte si operino i malati per terra».
A volte, l'ospedale, sopraffatto, non può fornire le cure adeguate al bambino. Quando arrivano al momento giusto, i neonati prematuri sono posti nelle incubatrici. E se non c'è più posto nel reparto interessato, li si accoglie comunque con i mezzi a disposizione in altri reparti. Perché il 90% del budget dell'ospedale è inghiottito dalla voce «Funzionamento» e ne resta molto poco per il materiale medico o i medicinali.
In cifre, la capacità di posti letto dell'ospedale pediatrico di Rabat è di 500, mentre annualmente il numero di consultazioni è stimato a 100.000, quello dei ricoveri è di 20.000, mentre le giornate di ospedalizzazione ammontano a 130.000 e gli interventi chirurgici totalizzano 10.000.
Fornitore/Fonte : Omar Abbadi, Libération