Il Comitato del patrimonio mondiale, riunito a San Pietroburgo (Russia), ha deciso all'unanimità, venerdì, di iscrivere «il sito Rabat, capitale moderna e città storica: un patrimonio condiviso» sulla lista del patrimonio mondiale, patrocinata dall'UNESCO.
La candidatura di Rabat non ha richiesto il passaggio al voto, avendo i 21 membri del Comitato mondiale acclamato la decisione di iscriverla, congratulandosi al contempo con il Marocco per aver presentato un sito «esemplare».
Il sito di Rabat comprende sei componenti distribuite su tre distretti: «la città nuova», «il Giardino di prova e i giardini storici», «la Medina», «la Kasbah degli Oudaya», «i bastioni e le porte almohade», «il sito archeologico di Chellah».
Nella Dichiarazione di «valore universale eccezionale» riguardante il sito marocchino, il Comitato mondiale rileva che Rabat, città moderna, «concretizza un urbanistica precursore, attenta alla conservazione dei monumenti storici e dell'habitat tradizionale».
Questo sapiente matrimonio tra tradizione e modernità «esprime l'emergere di uno stile architettonico e decorativo originale proprio del Marocco contemporaneo», si sottolinea.
Nella sua decisione, il Comitato mondiale ha seguito la raccomandazione del Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos) che, in un rapporto di valutazione reso lo scorso maggio, ha raccomandato l'iscrizione di Rabat sulla base in particolare di alcuni criteri della Convenzione del patrimonio mondiale.
L'Icomos sottolinea anche che Rabat soddisfa le condizioni di «integrità» e «autenticità» che giustificano l'attribuzione del «valore universale eccezionale».
Fornitore/Fonte : MAP, Libération