La Camera criminale di 1° grado presso la Corte d'Appello di Rabat ha condannato, giovedì, un'ex campionessa di Taekwondo a 25 anni di prigione ferma per "omicidio volontario con premeditazione e ubriachezza apparente".
La giurisdizione ha anche deciso, nella sua sentenza, l'indennizzazione dei figli e della moglie della vittima nella misura di 50 mila dirham ciascuno, e di 80 mila dirham a profitto di ciascuno dei suoi genitori.
I fatti di questo affare risalgono al 30 ottobre 2011, nel quartiere Al Menzeh, a Rabat, quando l'imputata (Aicha K.) aveva assestato colpi alla vittima (Younes K.), macellaio di professione, con l'aiuto di un'arma bianca, uccidendolo sul colpo.
Gli elementi della polizia giudiziaria avevano proceduto all'arresto dell'imputata, che era in stato di ebbrezza, e al sequestro dell'arma del delitto.
Fornitore/Fonte : MAP, Aujourdhui.ma