Sabato 20 aprile 2013, la sala Ba Hnini a Rabat ha ospitato la serata di chiusura della seconda edizione del Festival regionale della canzone marocchina, promosso dalla sezione Rabat Tackadoum dell'Associazione Chouala per l'educazione e la cultura. Un momento artistico al timbro del riconoscimento, della nostalgia e della speranza. Il pubblico ha potuto assaporare la magnifica voce di Hayat El Idrissi scoprendo al contempo belle e giovani voci marocchine.
Hayat El Idrissi, con tutta la semplicità e la modestia che le si riconosce, si è inchinata davanti ai suoi ammiratori e ai mecenati che hanno seminato d'amore e calore questo omaggio. Ha colto l'occasione per ricordare i suoi esordi con la trasmissione "Mawahib", e il suo percorso di combattente per farsi strada nella canzone marocchina. Per Hayat, questo genere di attività assicura ai giovani talenti gli spazi e le condizioni richieste per svelare le proprie voci, viste le difficoltà che ostacolano ogni inizio. L'icona della canzone marocchina ha ricevuto il portale della città di Rabat dalle mani di Mounir Chercki, membro dell'ufficio nazionale di Chouala, prima di interpretare maestosamente "Sirt El Houb", "Ya Mohammed Saheb Chfaa" e "Ya Misbah El Houda".
Abdelhamid Labilta, vicepresidente dell'Associazione Chouala per l'educazione e la cultura, ha inserito questo festival nel suo contesto associativo per ricordare gli obiettivi di Chouala, che ha sempre ottimizzato la partecipazione dei giovani. Per Said El Azzouzi, direttore del festival, i 700 giovani che hanno aderito alle fasi eliminatorie interpellano in questa occasione i dipartimenti interessati, che devono operare per l'evoluzione della canzone marocchina assicurando al contempo ai giovani talenti i mezzi per sviluppare il proprio know-how artistico. "Dobbiamo riconciliare la gioventù marocchina con la sua identità plurale che racchiude una diversità dove convivono le componenti amazigh, araba, africana, hassani e andalusa", ha aggiunto Said El Azzouzi.
La serata di chiusura è stata impreziosita dalla partecipazione dell'attore Abderrahim El Menyari e dall'esibizione dell'orchestra Taha della canzone marocchina, che ha accompagnato le dieci giovani voci che hanno fatto il giro del repertorio della canzone marocchina.
La giuria del festival ha assegnato il primo premio a Salma Ben Nadir di Temara, il secondo a Khadija Bourhim di Salé e il terzo premio ad Abderrezack Ben Larbi di Rabat.
Fornitore/Fonte : Abdelali khallad, Libération