Gli operai agricoli hanno organizzato ieri un sit-in di protesta davanti alla sede del Ministero del Lavoro a Rabat per far valere una serie di rivendicazioni.
Iniziata dalla Federazione nazionale del settore agricolo (FNSA), questa azione che si inserisce nel quadro della sua lotta per l’eradicazione dello sfruttamento, della marginalizzazione e della discriminazione giuridica contro la classe operaia agricola in Marocco, è stata organizzata per denunciare la realtà della loro estrema povertà e la violazione dei loro diritti elementari.
Per meglio adempiere ai loro compiti, questi uomini e donne devono godere di condizioni che permettano loro di sviluppare la propria produttività, condizioni che potranno essere favorevoli e incoraggianti solo se rispetteranno la loro dignità umana, garantiranno i loro diritti e miglioreranno le condizioni sociali delle loro famiglie.
In questo quadro, la FNSA, che non smette di difendere gli interessi degli operai agricoli attraverso tutte le azioni di lotta legittime, invita il governo a rispettare i suoi impegni riguardanti il miglioramento delle condizioni sociali di tutti i cittadini, a rafforzare i diritti e le libertà e a vigilare sul rispetto della legge e delle condizioni essenziali del lavoro dignitoso. Ritiene inoltre imperativo procedere a revisioni sul piano giuridico al fine di stabilire relazioni eque tra datori di lavoro e operai nel quadro del rispetto delle leggi vigenti da parte di entrambe le parti.
Al fine di spingere queste relazioni verso la parità e verso un partenariato effettivo tra le diverse parti della produzione, garantendo al contempo la pace sociale, la Federazione nazionale del settore agricolo ha presentato un memorandum rivendicativo con l’intenzione di avviare un dialogo costruttivo e portatore di risultati, con la partecipazione di tutti gli interessati. Un dialogo che deve necessariamente sfociare in impegni chiari e permettere l’instaurazione di meccanismi pratici suscettibili di essere realizzati nel quadro del programma governativo. Le rivendicazioni della Federazione riguardano la discriminazione giuridica, le facilitazioni e il rispetto del diritto e delle libertà sindacali, il sistema giudiziario e i conflitti di lavoro, il rispetto del Codice del lavoro, le condizioni di lavoro e le misure di salute e sicurezza, nonché la risoluzione dei conflitti esistenti.
Fornitore/Fonte : LARBI BOUHAMIDA, Libération